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Gnatologia: l'importanza dell'equilibrio e della postura. Rovigo, Montagnana (PD)

Equilibrio e Postura

La postura è la posizione complessiva del corpo, degli arti e di tutti i segmenti ossei l’uno rispetto all’altro e il loro orientamento nello spazio, è dunque l’elaborazione e il mantenimento attivo della configurazione dei diversi segmenti del corpo nello spazio. Esprime la maniera in cui l’organismo affronta le stimolazioni del mondo esterno e si prepara ad agire. E’ quindi il modo di stare in equilibrio del corpo umano. La postura ideale è quella in cui le varie parti del corpo sono bene allineate e il corpo è dritto in posizione ortostatica.

L’equilibrio è la situazione in cui le forze che agiscono sul corpo sono bilanciate e quindi il corpo è fermo nella posizione voluta. Per rimanere in equilibrio il corpo umano deve autoregolarsi e modellarsi in modo che la proiezione del baricentro cada sempre entro l’area di appoggio dei piedi ( è l’unico modo per non cadere). Però per fare ciò possono generarsi delle tensioni interne che agiscono sulle strutture ed in particolare sui vincoli determinando un cambiamento delle direzioni e delle entità delle forze e delle loro risultanti al suolo, questo porta ad un cambio di postura con disallineamento del corpo in certe situazioni. Alcune situazioni che si possono presentare sono:

1) Il corpo umano e le sue parti sono correttamente allineati; si possono verificare le seguenti condizioni:

  • Il baricentro del corpo cade correttamente al centro della base di appoggio e il corpo è anche in buon equilibrio = allineamento ed equilibrio corretti, postura corretta.
  • Il corpo è inclinato e il baricentro lontano dal centro dell’area di appoggio = allineamento buono, equilibrio scorretto.

2) Il corpo e le sue parti sono disallineati; si creano forze interne asimmetriche; si possono verificare le seguenti condizioni:

  • La struttura è disarmonica e deformata ma definisce nonostante ciò compensi tali che il baricentro generale e la sua proiezione al suolo sono correttamente posizionati = la struttura è disarmonica ma l’equilibrio è buono;
  • La struttura è disarmonica in modo tale da determinare anche uno spostamento del baricentro generale e della sua proiezione al suolo = la struttura è disarmonica e non è corretto l’equilibrio. 

FORZE CHE AGISCONO SUL NOSTRO CORPO:

• Forze interne passive che derivano dalla elasticità dei tessuti connettivali e dei muscoli a riposo.

• Forze interne attive derivanti dall’attività muscolare.

• Forze esterne: la più importante è la forza di gravità che è invariabile e persistente. Ad essa si possono aggiungere le forze occasionali come: spinte, colpi di vento, ecc.

I muscoli attraverso modalità diverse esercitano due tipi di forze : forze passive (dovute alla loro elasticità) si integrano con le forze passive derivanti dalla elasticità dei tessuti connettivali; forze attive conseguenti alle contrazioni muscolari che producono movimenti ed adattamenti.

Quando il corpo è fermo significa che sono nulli la risultante e il momento di tutte le forze ad esso applicate. Quando agiscono altre forze (esterne o attive interne) su di esso il corpo si pone elasticamente e passivamente in una condizione di corretto allineamento. Anche le forze attive devono essere armoniche per tensione, tono, forza, rapporti di lunghezza. Questo principio riguarda in particolare l’attività tonica di bilanciamento posturale che deve avvenire simmetricamente attorno al corretto asse corporeo; ne deriva che in posizione ortostatica l’attività tonica e ritmica di bilanciamento deve essere simmetricamente tarata sulla linea di gravità.

In sintesi le forze passive (elastiche) sono coordinate al mantenimento del corretto allineamento corporeo; le forze attive tonico-posturali sono coordinate al corretto bilanciamento e al mantenimento dell’equilibrio in qualsiasi posizione. Le forze interne ed esterne che agiscono sul corpo si scaricano al suolo tramite i piedi.

RECETTORI DELL’EQUILIBRIO E DELLA POSTURA

ESTEROCETTORI: recettori della pianta del piede ma anche della cute delle altre parti del corpo; recettori dell’occhio tramite lo scivolamento dell’immagine sulla retina; recettori dell’orecchio tramite informazioni vestibolari ed acustiche.

PROPRIOCETTORI: recettori della pelle profonda del piede; recettori delle catene muscolari e fasce delle articolazioni, sistema occlusale, muscoli oculomotori.

MECCANISMO DI FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA POSTURALE

  •  I recettori percepiscono le modificazioni dell’ambiente (esterno, interno).
  •  Il centro di integrazione a livello del sistema nervoso centrale elabora gli stimoli ricevuti.
  •  Gli effettori rimandano gli impulsi e i comandi per le variazioni posturali.
  • Il circuito di feed-back produce gli aggiustamenti posturali tramite gli effettori.

L’equilibrio rappresenta la sommatoria sensoriale integrata di sistemi asserviti, labirintici, propriocettivi, tattili (soprattutto podalici), visivi e uditivi attraverso i quali l’uomo si mantiene in piedi in modo automatico mediante un ripartizione del suo tono neuromuscolare.

FATTORI CHE INFLUENZANO L’EFFICIENZA DEL CONTROLLO POSTURALE:

• Il sistema ambientale per il suo interfaccia informazionale. Il sistema ambientale rappresenta la condizione, situazione, con la quale un individuo si relazione continuamente con l’ambiente.

• Il sistema neurologico per l’integrazione delle informazioni. L’integrazione del sistema neurologico rappresenta il tramite tra l’integrazione delle informazioni e la risposta motoria posturale. Ogni disfunzione crea circuiti parassiti tramite i quali vengono a realizzarsi posture adattative anomale.

• Il sistema biochimico-neuro-metabolico per le risposte alle informazioni di tipo ormonale e immunitarie. Fra il sistema nervoso e il sistema immunitario esistono relazioni funzionali strettissime e i due sistemi comunicano mediante una complessa messaggeria biochimica (citochine, prostaglandine, neurotrasmettitori, ecc) con la quale sono in grado di attivarsi e condizionarsi reciprocamente.

• Il sistema biomeccanico per il movimento e la coordinazione osteo-artro-mio-fasciale.

• Il sistema psichico per la variabilità del tutto soggettiva della reazione agli stimoli. E’ chiaro che un dolore fisico crea un disagio psicologico che può arrivare, permanendo la causa disfunzionale, ad innescare un circolo vizioso, sempre ingravescente fino a stadi di ansia, depressione, fobia, rigidità, con dolori continui, fissi e migranti.

 

Bibliografia:

Dott. Enzo Lazzari: “La postura, i fondamenti”.

Dott. Piero Bressan: Corso di posturologia applicata. AIPA 2010.

 

 

 

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